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arissimi Fratelli e Sorelle!
1. La scena internazionale continua ad essere turbata da preoccupanti tensioni. Non
possiamo non ricordare le pesanti sofferenze che hanno afflitto e che ancora affliggono
tanti nostri fratelli e sorelle nel mondo: migliaia di vittime innocenti nei gravissimi
attentati dell11 settembre scorso; innumerevoli persone costrette ad abbandonare le
loro abitazioni per affrontare lignoto e talvolta la morte cruenta; donne, vecchi e
bambini esposti al rischio di morire di freddo e di fame.
In una situazione resa drammatica dalla sempre incombente minaccia del terrorismo
sentiamo lesigenza di elevare il nostro grido a Dio. Quanto più insormontabili
sembrano le difficoltà e oscure le prospettive, tanto più insistente deve farsi la
nostra preghiera per implorare da Dio il dono della comprensione reciproca, della
concordia e della pace.
2. Sappiamo che la preghiera acquista forza se è accompagnata dal digiuno e
dallelemosina. Così insegna già lAntico Testamento ed i cristiani, fin dai
primi secoli, hanno accolto questa lezione e lhanno applicata, particolarmente nei
tempi di Avvento e di Quaresima. Da parte loro, i fedeli dellislam hanno appena
iniziato il Ramadan, mese consacrato al digiuno e alla preghiera. Noi cristiani ci
avvieremo tra poco nellavvento per prepararci, nella preghiera, alla celebrazione
del Natale, giorno della nascita del Principe della pace.
In questo tempo opportuno chiedo ai cattolici che il prossimo 14 dicembre sia vissuto
come giorno di digiuno, durante il quale pregare con fervore Dio perché conceda al mondo
una pace stabile, fondata sulla giustizia, e faccia sì che si possano trovare adeguate
soluzioni ai molti conflitti che travagliano il mondo. Ciò di cui ci si priva nel digiuno
potrà essere messo a disposizione dei poveri, in particolare di chi soffre in questo
momento le conseguenze del terrorismo e della guerra.
Vorrei inoltre annunciare che è mia intenzione invitare i rappresentanti delle
religioni del mondo a venire ad Assisi il 24 gennaio 2002 a pregare per il superamento
delle contrapposizioni e per la promozione dellautentica pace. Ci si vuol trovare
insieme, in particolare, cristiani e musulmani, per proclamare davanti al mondo che la
religione non deve mai diventare motivo di conflitto, di odio e di violenza. Chi veramente
accoglie in sé la parola di Dio, buono e misericordioso, non può non escludere dal cuore
ogni forma di astio e di inimicizia. In questo momento storico, lumanità ha bisogno
di vedere gesti di pace e di ascoltare parole di speranza. Come dissi quindici anni fa,
annunciando lincontro di preghiera per la pace che si sarebbe tenuto ad Assisi
nellottobre successivo: "E urgente che uninvocazione corale salga
con insistenza dalla terra verso il Cielo, per implorare dallonnipotente, nelle cui
mani stanno i destini del mondo, il grande dono della pace, presupposto necessario per
ogni serio impegno a servizio del vero progresso dellumanità".
3. Affido fin dora queste iniziative alla materna intercessione di Maria
Santissima, chiedendole di voler sostenere i nostri sforzi e quelli dellumanità
intera sulla via della pace.
A Te, Regina della pace, chiediamo di aiutarci a rispondere con la forza della verità
e dellamore alle nuove e sconvolgenti sfide del momento presente. Aiutaci a superare
anche questo momento difficile, che turba la serenità di tante persone, e ad impegnarci
senza indugi nel costruire ogni giorno e in ogni ambiente una autentica cultura della
pace. |